“Non conosciamo bene le dinamiche dell’incidente mortale sul lavoro avvenuto al cimitero di Taranto questa mattina, e in cui ha perso la vita il giovane operaio Domenico Di Ponzio. Gli inquirenti, siamo certi, faranno approfondimenti e indagini. Noi sappiamo solo che è l’ennesima morte avvenuta nel sistema degli appalti, sappiamo che un altro uomo è uscito di casa per andare a lavoro e non è più tornato. Sugli appalti serve più sicurezza, bisogna rispettare la vita delle persone. Lo dicono tutti, ma noi come CGIL stiamo provando a cambiare le cose. Dal prossimo maggio inizieremo a raccogliere le firme per una proposta di legge di iniziativa popolare per qualificare e rendere più sicuro il lavoro, perché serve una cultura nuova in cui l’impresa sia impegnata quotidianamente nel mettere in sicurezza la vita delle lavoratrici e dei lavoratori. La vita viene sempre prima di ogni cosa, morire così non è da paese civile e a quella famiglia che perde un suo caro, più che il cordoglio, vanno date risposte di civiltà, giustizia e verità”.
Giovanni D’Arcangelo – Segretario generale CGIL Taranto