ASL Taranto. La denuncia di FP CGIL: “Personale in scadenza e al collasso. Strutture allo stremo”

Un'infermiera indossa la mascherina Ffp2 e tiene in mano dei prodotti medicali in un ospedale di Torino, 30 maggio 2024. ANSA/JESSICA PASQUALON (generica, simbolica, sanita, sanit‡, medici, infermieri, Covid, pazienti)

La FP CGIL richiede un incontro urgente con la Direzione Strategica dell’ASL Taranto per affrontare le gravissime problematiche che attanagliano il personale sanitario, socio-sanitario, amministrativo e, di riflesso, l’intera cittadinanza.

La costante e drammatica carenza di personale sta determinando un insostenibile sovraccarico di lavoro. Le strutture aziendali sono allo stremo! A titolo esemplificativo ma non esaustivo, si evidenziano:

– riduzione dei posti letto della S.C. di Medicina del P.O. Valle d’Itria per la carenza di medici, oltre alle criticità più volte riportate al precedente management in relazione alla grave carenza di personale infermieristico e socio sanitario. Infatti, presso la Medicina del P.O. Valle d’Itria a causa della carenza di OSS spesso i turni notturni, nonostante la presenza di pazienti ad alta complessità assistenziale, sono coperti ad un singolo OSS. L’esiguo numero di OSS del blocco operatorio e l’assenza di tale figura nel blocco parto determina un sovraccarico lavorativo per gli stessi che svolgono attività di supporto per gli interventi programmati, d’urgenza, di ostetricia e ginecologia e in prestazione aggiuntiva svolti contemporaneamente a quelli già citati.

– Presso il P.O. San Pio non solo continua ad essere utilizzato il turno “interdivisionale”, esteso a tutti i reparti mediante disposizione di servizio, per sopperire alla carenza degli OSS durante il turno notturno ma sono stati anche, temporaneamente, trasferiti alcuni OSS dalla Rianimazione presso altri reparti a causa della grave carenza di personale.

– La situazione, purtroppo, è rimasta invariata anche presso il P.O. Moscati e S.O. di Grottaglie con l’utilizzo dei turni interdivisionali e presso la cardiologia del P.O. Giannuzzi in cui gli OSS non effettuano i turni notturni.

– per colmare la grave carenza di personale dell’ostetricia del P.O. di Castellaneta, si impartiscono diposizioni alle ostetriche del P.O. Valle d’Itria per coprire i turni mediate le prestazioni aggiuntive;

– assenza di OSS in numero adeguato durante i cosiddetti “trasporti secondari”.

A questo quadro già precario si aggiunge la profonda incertezza sul rinnovo dei contratti a tempo determinato (sia su posti vacanti sia per sostituzione) per tutte le figure professionali (educatori, tsrm, infermieri, oss, terapisti della neuropsicomotricità, ecc.) in scadenza ad agosto 2026. Il mancato e tempestivo rinnovo di tali contratti, pur nelle more dell’espletamento dei concorsi unici regionali, provocherebbe il blocco di interi reparti, con conseguenze devastanti sulla continuità assistenziale e sulla salute di lavoratori e pazienti.

Tale carenza impatta inevitabilmente anche sul gravoso fenomeno delle liste di attesa. Ribadiamo con fermezza che non è ammissibile continuare a tamponare le falle dell’organico chiedendo continui sacrifici ai lavoratori attraverso il ricorso sistematico a straordinari o prestazioni aggiuntive. Il diritto al riposo giornaliero e settimanale, sancito dalla normativa vigente, deve essere garantito.

Pur condividendo la necessità di abbattere i tempi di attesa e potenziare l’offerta sanitaria, riteniamo che senza una puntuale riorganizzazione e un adeguato piano di assunzioni gli obiettivi prefissati siano irraggiungibili.

Pertanto, la FP CGIL chiede formale convocazione per un confronto nel quale vengano forniti:

a. La mappatura aggiornata del personale, comprensiva dei dati relativi alle assenze per aspettativa, ricongiungimento familiare o altri istituti con diritto alla sostituzione, nonché il numero dettagliato dei dipendenti con prescrizioni/limitazioni del medico competente;

b. Il riepilogo del piano sperimentale proposto dall’ASL Taranto (ai sensi della DGR 1/2026) per il recupero delle prestazioni sanitarie prenotate oltre i tempi soglia previsti dalle classi di priorità;

c. i criteri con i quali è stato reclutato il personale per effettuare le prestazioni aggiuntive e il riepilogo delle prestazioni aggiuntive per ogni presidio e struttura;

d. Inoltre, si chiedono delucidazioni in merito all’assegnazione del personale, OSS e infermieri, presso gli ospedali di comunità di prossima apertura con specifico riferimento ai criteri di assegnazione in considerazione delle numerose richieste di mobilità volontaria già effettuate dal personale in servizio.