TURISMO A TARANTO. SIMON (FILCAMS CGIL): “OLTRE IL CAMERIERE PAGATO 19 EURO AL GIORNO, MA I DATI SONO COMUNQUE DA VERGOGNA”

Un lavoro povero e precario, altro che turismo leva della diversificazione economica. Gli aiuti bagnini, i camerieri, il personale di cucina e gli animatori che lavorano nel settore, sono costretti a turni stressanti e sottopagati. La stagionalità diventa una condanna che si rinnova di anno in anno. Un fine pena mai senza nessun tipo di crescita o di possibilità di cambiamento. Chi parla di lavoro vero nel turismo spesso lo fa dalla posizione di dopolavorista.

Daniele Simon, neo segretario generale della FILCAMS CGIL di Taranto, segna un primo bilancio sulla stagione estiva che sta per concludersi. Un bilancio tragico sul fronte del lavoro.

E’ emblematico il caso di Franco (nome di fantasia, anche se lui è un ragazzo in carne e ossa che si è rivolto alla FILCAMS per avere giustizia): cameriere in un ristorante pizzeria del centro di Taranto. Lì dentro Franco ci ha passato solo 10 giorni.

Chiedevo il contratto e non me lo facevano vedere – dice Franco – Chiedevo i turni, ma rimanevo a lavorare dalle 18 fino all’una e mezza o le due, perché apparecchiavo, pulivo, portavo le bevande e i piatti dalla cucina ai tavoli, spazzavo a terra a fine turno, ripulivo i tavoli e asciugavo e ordinavo le posate. Mi avevano promesso un contratto di 3 ore al giorno per circa 800 euro al mese. Ma non è stato così.

Dopo 10 giorni Franco ha dato retta alla sua dignità ed è andato via, liquidato con 195 euro. 19 euro e 50 al giorno meno di 3 euro l’ora – dice Simon – Ecco quanto sono valsi i suoi 10 giorni da schiavo nel settore della ristrorazione.

Ma alla FILCAMS si sono rivolti anche bagnini con la pelle mangiata dal sole o animatori costretti a dormire in stanze senza finestre in pieno agosto e la storia di Franco è significativa anche della condizione di sottosviluppo del settore a Taranto.

I dati sono da vergogna – dichiara Simon – in Puglia come nel resto del Paese, chi lavora nel turismo guadagna in media 60 euro lordi al giorno, contro una media generale di 96 euro nell’economia italiana.

Questo non è lavoro. Questo non è sviluppo – dice ancora il segretario della FILCAMS, Daniele Simon, che aggiunge – se il settore non si organizza come un vero asset strategico e produttivo, fatto anche di diritti contrattuali, rimane il folklore di una Taranto stereotipata, con mille bellezze ancora tutte da scoprire, di cui ci vantiamo sui social, ma senza una vera e propria ricaduta economica, occupazionale, culturale e sociale.