Non si riesce a comprendere perchè un fiore all’occhiello del servizio educativo pubblico debba andare in mano ai privati? Non ne riusciamo a comprendere le ragioni. Il servizio era il migliore che si potesse garantire.
Sono le voci delle lavoratrici che questa mattina insieme alle sigle sindacali di CGIL, CISL e UIL hanno presidiato la sede del Comune di Taranto e hanno partecipato ai lavori del Consiglio Comunale.
Così mentre infiamma la protesta che coinvolge anche associazioni e cittadini, il sindaco Rinaldo Melucci sembra non voler lasciare nessuno spazio al confronto e annuncia attraverso la stampa che la privatizzazione ci sarà.
“Questa giunta sta facendo una scelta contro il futuro della città. I bambini e la loro crescita ed educazione sono un investimento sul futuro. La natura pubblica del servizio non è una variabile irrilevante, ma è garanzia di qualità dei servizi – dice Mimmo Sardelli, segretario della FP CGIL di Taranto – Ma e’ lo stesso sindaco che negli ultimi 3 anni ha fatto assumere 55 educatori e ora vuole cestinare questa esperienza? E’ lo stesso sindaco che ha garantito per le educatrici delle cooperative il passaggio dal sistema capestro della concessione al sistema dell’appalto con clausola sociale? Rimaniamo esterrefatti, ma non molliamo. Il sindaco e la sua maggioranza si stanno macchiando di un atto contro il futuro di questa comunità“.
Ecco cosa dicono le educatrici di due asili nido comunali presenti oggi alla protesta sotto Palazzo di Città.